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Market Recap Gennaio

Data pubblicazione: 21 febbraio 2025

Autore: Fabio Maurelli

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Con il 2024 ormai archiviato, gennaio 2025 ha consolidato alcune tendenze chiave emerse nell'ultimo anno, introducendo al contempo nuovi elementi destinati a influenzare i mercati nel breve e medio termine. Tra il rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale cinese, le trimestrali societarie, le prime mosse del neoeletto presidente Trump e le decisioni delle banche centrali, il mese è stato denso di eventi che analizzeremo in questo report.

L'andamento dei mercati

Negli Stati Uniti, l’S&P 500 ha chiuso il 2024 con un impressionante +33% (total return in euro), segnando il miglior biennio consecutivo dagli anni '90. L’economia statunitense ha registrato una crescita del 2,8%, la più alta tra i Paesi del G7, mentre il dollaro ha raggiunto il miglior risultato dal 2015 (+7%).L’insediamento di Donald Trump, tornato alla Casa Bianca come 47° presidente, non ha scalfito l’ottimismo del mercato: nonostante l’annuncio di possibili dazi su Canada, Cina e Messico, Wall Street ha reagito positivamente, sostenuta da un'inflazione in rallentamento (2,9% annuo a dicembre) e da un mercato del lavoro in piena salute. La decisione della Federal Reserve di mantenere i tassi invariati al 4,25%-4,50%, dopo i tre tagli del 2024, non ha generato particolare volatilità, essendo ampiamente prevista dagli investitori. La vera sorpresa di gennaio è arrivata dal comparto tecnologico e dall’intelligenza artificiale. L’ingresso di DeepSeek, un chatbot cinese sviluppato con risorse molto inferiori rispetto ai concorrenti occidentali ma capace di ottenere performance simili sui benchmark di riferimento, ha sollevato interrogativi sugli enormi investimenti delle big tech nel settore. Questo ha innescato una forte correzione sui titoli legati all’AI, culminata in un crollo del 17% in un solo giorno delle azioni Nvidia, simbolo della crescita dell’AI nel 2024. Parallelamente, l’annuncio del progetto “Stargate” – una joint venture tra SoftBank, OpenAI e Oracle, con un investimento iniziale di 100 miliardi di dollari per potenziare l’infrastruttura AI statunitense (con possibilità di espansione fino a 500 miliardi) – ha confermato che la corsa all’AI è tutt’altro che finita. Sul fronte societario, Tesla e Apple hanno presentato trimestrali contrastanti: Tesla ha registrato un calo dell’8% nei ricavi automobilistici, mentre Apple ha superato le stime globali, pur soffrendo una flessione nelle vendite di iPhone e un netto calo in Cina.

Europa: ripresa a due velocità

I listini europei hanno chiuso il 2024 con performance divergenti. Il CAC 40 francese ha segnato un -2% (il peggior risultato dal 2011), mentre l’indice Stoxx 600 ha guadagnato il 6%. La debolezza dell’economia tedesca e le incertezze politiche in vari Paesi hanno rallentato la ripresa, spingendo la BCE a tagliare il tasso sui depositi dal 3,0% al 2,75%, nel tentativo di sostenere un PIL dell’Eurozona cresciuto appena dello 0,7% nel 2024.

Asia: focus su dazi e AI

In Asia, gli investitori monitorano con attenzione le conseguenze delle politiche protezionistiche di Trump e la forza del dollaro. Il Nikkei 225 giapponese ha chiuso il 2024 con un solido +20%, mentre il NIFTY 50 indiano ha messo a segno il nono anno consecutivo in rialzo, toccando nuovi massimi storici. Sicuramente l’ascesa dei chatbot cinesi a basso costo e le politiche commerciali aggressive degli Stati Uniti preannunciano un 2025 ricco di sfide, sia sul piano tecnologico che su quello economico.

I settori migliori e peggiori di gennaio

Analizzare i settori permette di comprendere le strategie adottate dagli investitori per affrontare il nuovo scenario economico. A gennaio, 10 dei 11 settori dell’S&P 500 hanno chiuso in positivo, con i migliori risultati registrati nei Communication Services (+7,02%) e nel settore Healthcare (+6,69%). L’unico comparto in calo è stato l’Information Technology (-2,50%), penalizzato dalle incertezze legate all’AI. In Europa, il settore bancario ed energetico si sono distinti per performance positive, in linea con la prospettiva di tassi d’interesse più bassi e una maggiore stabilità dei prezzi delle materie prime.

Conclusione

Gennaio 2025 ha confermato le dinamiche economiche in atto, introducendo al contempo nuovi elementi di incertezza e opportunità. La crescita statunitense continua a trainare i mercati, mentre l’Europa fatica a ritrovare slancio. L’Asia si trova a dover bilanciare le nuove tensioni commerciali e le rapide innovazioni nel settore AI. Nei prossimi mesi, la risposta degli investitori alle politiche di Trump e agli sviluppi tecnologici sarà cruciale per delineare le tendenze future dei mercati finanziari.


Ricorda: negli investimenti, ciò che fa la differenza è il focus sui propri obiettivi!


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